Presentazione

 

L’Istituto “G. Garibaldi” si riferisce alla popolazione dei Comuni di Capolona e Subbiano che si affacciano sulle rive destra e sinistra del fiume Arno e si sviluppano nel basso Casentino in prossimità del comune di Arezzo.

Il contesto socio-economico è assai eterogeneo, caratterizzato da molte situazioni di benessere materiale di famiglie occupate nei settori commerciali, artigianali e imprenditoriali, ma anche da situazioni depauperate di alcune frange di popolazione, verso cui la scuola è particolarmente attenta. Comprende, infatti, sia famiglie legate alle tradizioni economiche e ai valori culturali locali, sia famiglie di recente insediamento, anche straniere.

OPPORTUNITÀ

La scuola agisce come elemento di coesione tra i valori ambientali e culturali tradizionali e quelli in continua evoluzione che la società propone, cercando di coglierne le opportunità , creando sinergia con i  vari soggetti presenti nel territorio disponibili alla collaborazione con contributi di risorse umane, economiche e di servizi:
1. enti locali con competenze di welfare: Comuni di Subbiano e Capolona, Prefettura, Provincia di Arezzo, Azienda Sanitaria Locale (SERD), Misericordia, Protezione Civile, Carabinieri, Confartigianato Imprese Arezzo…
2. cooperative e associazioni del territorio particolarmente rappresentative che operano nel privato-sociale, associazioni culturali, sportive, enti di formazione professionale
3. reti di scuole attivate con altre Istituzioni Scolastiche della provincia di Arezzo, della Regione Toscana e Nazionali.

VINCOLI

Contesto territoriale caratterizzato da disagio sociale, economico e culturale: disoccupazione, fenomeni di illegalita', elevato tasso di immigrazione. si registra una presenza insufficiente dei servizi sociali nel territorio e una carenza di infrastrutture adeguate ad accogliere i ragazzi nell'extrascuola. Si rileva anche la carenza dei servizi specialistici per alunni con bisogni educativi speciali e la difficoltà di raccordo con essi da parte della scuola.

MODELLI DIDATTICI INNOVATIVI

MODELLO SENZA ZAINO - scuola Infanzia e Scuola Primaria

  • Scuola dell'infanzia Don Milani - Pieve San Giovanni : attivazione modello SENZA ZAINO dall'anno scolastico 2018- 2019
  • Scuola primaria Campoleone- Castelluccio : attivazione modello SENZA ZAINO dall'anno scolastico 2016- 2017
  • Scuole dell'Infanzia Cipì e Arcobaleno : attivazione modello SENZA ZAINO dall'anno scolastico 2019- 2020
  • Scuole primarie Pertini - Righi di Subbiano : attivazione modello SENZA ZAINO dall'anno scolastico 2019- 2020

 VALORI: Ospitalità – Responsabilità – Comunità

Il Modello di Scuola SZ mette l’accento sull’organizzazione dell’ambiente formativo, partendo dal presupposto che dall’allestimento del setting educativo dipendono sia il modello pedagogico-didattico che si intende proporre e adottare, sia il modello relazionale che sta alla base dei rapporti tra gli attori scolastici: gli elementi di diversa natura che intervengono a scuola si intrecciano gli uni negli altri, perché è l’esperienza scolastica nel suo complesso ad essere formativa ed è dunque necessario progettarla nella sua globalità.

L’ambiente di apprendimento è accogliente e strutturato in modo da rendere più efficace il progetto educativo. La classe è organizzata in aree distinte (tavoli, agorà, aree laboratorio) che rendono possibile diversificare il lavoro scolastico, consentendo più attività in contemporanea, lo sviluppo dell’autonomia e l’esercizio della capacità di scelta. In questo modo si realizza davvero una classe inclusiva che dà spazio alle diverse intelligenze ed ai diversi stili di apprendimento. Il materiale ad uso didattico viene condiviso dagli alunni ed è posto a loro disposizione, al centro dei tavoli. Nella classe trovano spazio anche cartelloni, oggetti e pareti attrezzate che contribuiscono alla realizzazione di un apprendimento efficace. La responsabilità è direttamente connessa con l’adesione dell’allievo alle proposte didattiche e si attua quando l’alunno coglie il significato di ciò che gli viene proposto e, di conseguenza, attiva le proprie risorse emotive, cognitive ed affettive. L’introduzione di una vasta gamma di strumenti didattici, la presenza in classe di materiali di laboratorio, schedari autocorrettivi, giochi e software didattici e il loro costante e consapevole utilizzo favoriscono la partecipazione e il coinvolgimento attivo dell’alunno stimolando la sua motivazione, il suo interesse, la sua autonomia e il suo senso di responsabilità. Lo spazio-aula è strutturato in aree e prevede un luogo di incontro per gli allievi, denominato agorà o forum, particolarmente significativo per la comunità-classe. Nell’Agorà SZ si tengono diverse attività: la lettura personale, la spiegazione di un argomento disciplinare, l’ascolto e la discussione guidata, l’assunzione di decisioni che riguardano la vita della comunità, lo scambio e il confronto tra gli allievi e degli allievi con il docente.

 MODELLO DADA - scuola secondaria

Scuola Secondaria di primo grado : attivazione modello DADA dall'anno scolastico 2023- 2024

Il termine DADA è un acronimo di Didattiche per Ambienti Di Apprendimento: non a caso, il primo dei 5 pilastri di cui si compone è quello che vede le aule come un ambiente attivo di apprendimento. Esse infatti vengono personalizzate per ognuna materia, e quindi non sono assegnate alla classe, bensì ai docenti: ogni aula rispecchia una disciplina, e gli alunni si spostano da un’aula all’altra nel cambio di lezione. Questo perché, secondo il modello DADA, “il movimento del corpo è funzionale al processo di insegnamento-apprendimento, e per la riattivazione della concentrazione e delle capacità cognitive: non esistono tempi che non siano anche indirettamente funzionali agli apprendimenti”. Infatti, nel Modello DADA gli spostamenti degli studenti sono considerati “uno stimolo energizzante la capacità di concentrazione, come testimoniato da accreditati studi neuro scientifici, che ci indicano come il modo migliore per attivare la mente (le sue cognizioni e le sue emozioni) sia mantenere in movimento, anche leggero, il corpo”.

     La configurazione tradizionale delle aule secondo la quale a ogni classe è attribuito uno spazio aula in cui gli studenti vivono la maggior parte del tempo scuola mentre i docenti girano da una classe all’altra, viene scompaginata per lasciare il posto ad aule laboratorio disciplinari. Le aule sono assegnate in funzione delle discipline che vi si insegneranno per cui possono essere riprogettate e allestite con un setting funzionale alle specificità della disciplina stessa. Il docente non ha più a disposizione un ambiente indifferenziato da condividere con i colleghi di altre materie, ma può adeguarlo a una didattica attiva di tipo laboratoriale, predisponendo arredi, materiali, libri, strumentazioni, device, software, ecc

    Ambienti flessibili, colorati, piacevoli, in cui si possono fare esperienze di apprendimento mediante l’utilizzo anche di ambienti esterni, in quella che viene definita l’outdoor education, che amplia l’apprendimento agli aspetti sensoriali ed esperenziali.

    E’ una radicale innovazione pedagogico–didattica e organizzativa con l’obiettivo di coniugare la qualità dell’insegnamento italiano, con la funzionalità organizzativa di matrice anglosassone. Ciò favorisce l’adozione, nella quotidianità   scolastica, di modelli didattici funzionali a quei processi di insegnamento-apprendimento attivo in cui gli studenti possano divenire attori principali e motivati nella costruzione dei loro saperi.

    Il progetto DADA ha l’ambizione di concretizzare tale modello di innovatività didattico-organizzativa, su base tecnologica, ponendosi come paradigma metodologico disseminabile e trasferibile in altri contesti. La sfida consiste proprio nella sua realizzazione operativa rimanendo praticamente invariati molti dei fattori che determinano il sistema scolastico italiano.

    Educazione STEAM

    Dalla scuola dell’Infanzia alla Primaria, alla scuola Secondaria di I grado   l’educazione  STEAM aiuterà i bambini a diventare adulti innovativi con eccezionali capacità di pensiero critico e di problem solving. Competenze di cui le nostre generazioni future avranno bisogno nel nostro mondo sempre più guidato e caratterizzato dalla tecnologia.

    L'educazione STEAM abbraccia le 4 C identificate come chiave nell’istruzione del 21° secolo: creatività, collaborazione, pensiero critico e comunicazione.

    Dall'a.s- 2023-2024  viene aggiunta la A in STEAM  per incorporare il pensiero creativo e le arti applicate in situazioni reali.

    STEAM è l’acronimo di Scienze, Tecnologia, Ingegneria (Engineering), Arte e Matematica e rappresenta una revisione delle metodologie didattiche il cui scopo è quello di integrare le discipline scientifiche con quelle umanistiche. Le proposte sono declinate in base all’età degli studenti e a campi di esperienza, Indicazioni Nazionali e nuovi scenari. Per favorire un pensiero creativo originale e la capacità di lavorare in gruppo e di inclusione le attività STEAM rappresentano una risorsa importante.

    L’arte riguarda la scoperta e la creazione di modi ingegnosi di risoluzione dei problemi, l’integrazione dei principi o la presentazione delle informazioni.  L'insegnamento STEAM prevede un'educazione che viene definita attraverso un'integrazione di più materie. In pratica, con la STEAM si prevede un approccio interdisciplinare che ha come obiettivo non solo l'avvicinamento alla tecnologia da parte dei bambini/ragazzi, ma anche lo stimolo della creatività artistica e di espressione degli alunni, promuovendo la multidiscipliarità orientata a fornire agli allievi un'istruzione trasversale a 360 gradi, trasferendo conoscenze scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche, artistiche, umanistiche e relazionali. In pratica, la STEAM rimanda alla realtà, trasmettendo agli alunni, fin dai primi anni scolastici, delle nozioni che sono utili per poter vivere la vita in maniera dinamica e "multitasking".

    Scuola dell'Infanzia e Primaria : LABORATORI STEAM

    Attività da svolgere in classe che, attraverso l’utilizzo di metodologie didattiche innovative, permettono di sviluppare nei discenti sia competenze trasversali (soft skills), sia competenze curricolari negli ambiti STEAM (scienze, tecnologia, arte e creatività, ingegneria e matematica). Particolare attenzione viene data agli strumenti mediatori, dai più tradizionali utilizzati per il tinkering e il coding unplugged, ai più innovativi come robot.

    FINALITA’ 

    • Stimolare l’apprendimento delle materie STEM attraverso modalità innovative e ludiche di somministrazione dei percorsi di apprendimento. 
    • Far comprendere la potenzialità ma soprattutto l’universalità del linguaggio scientificotecnologico-artistico-matematico. 
    • Contrastare gli stereopitie i pregiudizi di genere rispetto alle materie STEM, favorendo lo sviluppo di una maggior consapevolezza tra le bambine della loro attitudine matematicoscientifica.
    • Far acquisire un atteggiamento responsabile ed eticamente corretto, sensibilizzando alle problematiche connesse allo sviluppo sostenibile.

    OBIETTIVI 

    • Comprendere il metodo scientifico attraverso l’osservazione e i processi di ricerca azione. 
    • Sperimentare la soggettività delle percezioni.  Sviluppare il pensiero creativo. 
    • Sviluppare il pensiero computazionale mediante la pratica del coding. 
    • Sviluppare i concetti di condivisione e riutilizzo. 
    • Favorire gli apprendimenti interdisciplinari per acquisire metodi di studio e competenze. 
    • Conoscere e utilizzare il metodo scientifico nella pratica quotidiana.
    • Acquisire consapevolezza di sé e delle proprie emozioni.
    • Sviluppare le capacità di attenzione e di riflessione.  I
    • Ideare e realizzare materiali didattici e formativi  
    • Vivere l’errore come una risorsa ed un’opportunità. 

    ORGANIZZAZIONE

    Il percorso laboratoriale  sarà attuato nella Scuola dell’Infanzia e in quella Primaria per tutto l’anno con carattere interdisciplinare. Sarà cura dei docenti di intersezione e di interclasse individuare gli obiettivi inerenti alle loro progettualità e realtà scolastiche e condividerne nei luoghi e tempi definiti gli esiti ottenuti e le buone prassi adottate.

    Scuola secondaria di 1°grado - APPROFONDIMENTO AREA STEAM - LABORATORIO OPZIONALE POMERIDIANO

     

    La multidisciplinarietà è il cuore di questo metodo di apprendimento, più docenti, di discipline diverse discutono nelle loro lezioni aspetti diversi su un argomento specifico. 

    Un approccio transdisciplinare all’insegnamento crea uno spazio aperto in cui gli studenti superano la tradizionale classificazione in singole “materie” ciò che hanno imparato e utilizzano invece tutte le conoscenze assimilate e le abilità che sono in grado di applicare per risolvere problemi nei più svariati campi. Sviluppano, quindi, competenze anche trasversali.

    FINALITÀ

    • Promuovere le discipline STEAM, anche in un’ottica orientativa collegando STEAM e Literacy
    • Valorizzare le eccellenze coinvolgendo gli alunni in un percorso di studio di elevata qualità ed offrendo loro occasioni per approfondire la preparazione individuale.
    • Presentare le scienze nella loro dimensione di trasversalità con gli altri saperi (tecnologico, storico, umanistico-sociale)
    • Favorire un pensiero creativo originale e la capacità di lavorare in gruppo e di inclusione
    • Revisione del Curricolo di Istituto nelle discipline STEAM

    OBIETTIVI

    • Comprensione delle problematiche complesse legate ai cambiamenti in atto nella nostra società e nell’ambiente che ci circonda.
    • Sapersi trasformare da nativi digitali a consapevoli digitali, da consumatori di tecnologia a creatori di tecnologia.
    • Assumere comportamenti responsabili nell’uso di internet e delle reti sociali.
    • Conoscere le buone pratiche di risparmio delle risorse in un’ottica di economia circolare per la salvaguardia del pianeta.
    • Mostrare interesse sensibile e aperto alla ricchezza delle culture.
    • Particolare attenzione all’approccio laboratoriale,  pianificando azioni multidisciplinari e valutandone il loro impatto sugli alunni e sull’apprendimento
    • Valutare prodotti e processi; valutazione e autovalutazione ( produzione di materiali utili al lavoro di aula con la classe al mattino)
    • Opportunità di arricchimento professionale per gli insegnanti, favorendo il dialogo e la cooperazione tra docenti del dipartimento matematico-scientifico-tecnologico con quelli di ambito umanistico anche in un’ottica di curricolo verticale di Istituto.

    ORGANIZZAZIONE

    •L’area di approfondimento si articola in 2 unità orarie obbligatorie settimanali, svolte al pomeriggio (oltre alle 30 ore) da 3 gruppi classe (alunni di Prima, di seconda e di terza).
    •A questo orario aggiuntivo possono accedere  gli alunni  che ne abbiano fatto richiesta, anche su suggerimento degli insegnanti di scuola primaria.
    •In caso di eccesso di domande verrà stilata una graduatoria di accesso in cui si terrà conto della valutazione delle discipline in uscita dalla classe quinta primaria e degli esiti delle prove INVALSI  in uscita dalla quinta primaria.
    •Le attività curricolari della mattina di tutte le classi prime  dovranno raccordarsi con gli obbiettivi e i traguardi di apprendimento specifici individuati dai Dipartimenti Disciplinari coinvolti  
    •Le attività di approfondimento saranno soggette a valutazione attraverso verifiche periodiche di conoscenze e abilità. Tale valutazione sarà comunicata ai Consigli di Classe e concorrerà alla valutazione quadrimestrale delle discipline interessate e del comportamento dell’alunno frequentante l’approfondimento.